venerdì 17 novembre 2023

"Una bella scusa per innamorarsi" di Federica Fasolini, Self Publishing

💖TRAMA:


Hope Amberstone può ritenersi soddisfatta perché ha in mano il tris vincente, quello che tutte le donne alla soglia dei trent’anni desiderano: un cane affettuoso, un appartamento in affitto a Milwaukee e un lavoro che ama.
Okay, no, forse questo non è del tutto vero. Hope detesta il suo lavoro e la colpa è soltanto di una persona: Will Mcfoley, colui che lei ha
teneramente soprannominato “Mr. T-Rex” e che ora le sta rendendo la vita letteralmente impossibile.
Nonostante lavorare con lui avrebbe potuto rivelarsi un’occasione più unica che rara, la sua permanenza in quell’ufficio si è rapidamente trasformata in un soggiorno forzato in uno dei gironi dell’inferno.
E il suo capo è il diavolo in persona.

Will Mcfoley è direttore di un’agenzia di organizzazione eventi, nonché il rampollo di una delle famiglie di orafi più famose di tutta Milwaukee e dell’intero Paese.
Lui non discute, comanda. Lui non parla, sbraita. Lui non chiede, ordina. È questo il modo in cui affronta la vita e tiene tutto sotto controllo, peccato che nei suoi calcoli non abbia considerato una piccola variabile, un’incognita imprevedibile: Hope.
Lei è ciò che Will detesta, ciò da cui si è sempre tenuto ben lontano. Una tempesta capace di stravolgere l’esistenza di chiunque le si avvicini, il caos in una stanza ordinata.

Will e Hope sono agli antipodi, completamente diversi, eppure si sa… gli opposti si attraggono e, quando si incontrano, rischiano di combinare un bel pasticcio.
 
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💖RECENSIONE:

Quando si ha la fortuna di imbattersi in un libro del genere il rimpianto più grande è quello di avere la consapevolezza che abbiamo solo una vita per realizzare i nostri desideri, pertanto anche per leggere. 

💕

Come ho già anticipato nelle poche righe che ho voluto lasciare su Amazon una volta terminata la lettura (stavo ancora gasata e volevo imprimere le prime sensazioni a caldo, cosa per altro che non faccio mai)questo romanzo di Federica Fasolini mi è capitato una i libri "consigliati" da Amazon. Il titolo mi è piaciuto subito così come la cover e la trama; avevo voglia di leggere un genere leggero e divertente, una coccola fa sempre bene a noi anime sensibili. Mi sono stupita dell'effetto che già dalle prime pagine ha avuto su di me: la storia di Hope e Will mi ha rapita per "rilasciarmi" solo quando i miei occhi sono passati sull'ultima parola conclusiva. Scrittura semplice ma piacevole, il testo scorre senza che il lettore se ne accorga, grazie anche agli eventi che si susseguono con un ritmo sempre accattivante. Mi è piaciuto tutto in questo romanzo, la trama, la caratterizzazione dei personaggi (anche una Hope un po' sopra le righe ma nel contesto efficace,l'ironia ed è solo alcuni dei motivi per cui ho dato cinque stelle. 

💕

"Una bella scusa per innamorarsi" mi ha coinvolta ed emozionata e come lettrice mi sento molto appagata. Sarà un grande piacere per me leggere altre produzioni di Federica!💖


💖RECENSIONE LASCIATA SU AMAZON:

Ho trovato questo libro per caso, tra le proposte dell’Unlimited, e dopo aver letto la trama mi ci sono buttata a capofitto. L’ho letto in due giorni, l’ho divorato perché non ha un solo passaggio noioso. Will e Hope mi mancheranno davvero tanto perché mi hanno divertita ed emozionata. Una storia frizzante, dolce, divertente. L’autrice ha saputo dosare ogni emozione con assoluta maestria. Brava! 💖

domenica 19 settembre 2021

Recensione del libro "Il respiro della Grande Madre" di Floriana Naso, Brè Edizioni

TRAMA:
Greta, una giovane subacquea dai capelli rossi, viene aggredita mentre fa jogging nella zona dei Navigli. Legata, bendata e imbavagliata si ritrova in balia di uno sconosciuto che approfitta brutalmente di lei, ma che inaspettatamente le risparmia la vita. L'accaduto accresce le ansie e i tormenti che già attanagliavano la sua travagliata esistenza: un rapporto difficile con la madre e uno inesistente con il padre, un colonnello dell'aeronautica militare, che ha abbandonato la sua famiglia rendendola una donna diffidente e solitaria. Nemmeno il legame di affetto che instaura con un ragazzino di dieci anni riesce a scalfire la sua corazza. Soltanto il suo fidanzato, Rafael, un giornalista sportivo agli esordi, sembra rassicurarla, almeno fino a quando Greta non cade di nuovo vittima di violenze e le indagini del commissario Virginia Landi portano a galla una verità troppo scomoda da raccontare. Un crescendo di indizi nascosti porteranno la polizia alla chiave di volta di un caso sconcertante quanto inaspettato; tuttavia, ciò non sarà sufficiente a mettere la parola fine alle sofferenze della giovane, la quale, solo al culmine della strada su cui l’avrà condotta la vendetta, verrà a conoscenza dell’indicibile segreto che ha condizionato la sua vita.


Narrazione adrenalinica e intreccio avvincente terranno il lettore teso tra erotismo e colpi di scena in una Milano dove nulla è come sembra.


 

LA MIA PERSONALE RECENSIONE:

Il respiro della Grande Madre è un thriller psicologico scritto dalla bravissima Floriana Naso. Ciò che di questo romanzo mi è piaciuto è l’ottima caratterizzazione di Greta, la protagonista. Ben scritto, scorrevole, l’ho divorato praticamente in un solo pomeriggio, ma come al solito io ho bisogno di tempo per maturare le sensazioni che mi lascia un libro  e vi garantisco che in questo caso ho dovuto metabolizzarle per un po’, prima di esporle. 

La narrazione si apre con un momento molto crudo, dove Greta si trova vittima di uno stupro. La storia riparte dalla sua liberazione e una volta trovate le forze la protagonista denuncia l’accaduto. Da questo momento iniziamo a conoscerla meglio dal momento che descrive le sue giornate scandite dal terrore che la perseguita per ciò che ha vissuto. 

I personaggi che ruotano intorno a lei, il fidanzato, l’amica, le colleghe, sono solo espedienti nella narrazione per definire il suo profilo psicologico complesso. Solitaria e diffidente all’apparenza, Greta è in realtà una manipolatrice masochista con istrionismo della personalità, in conseguenza a un’infanzia dove l’abbandono e l’indifferenza hanno segnato la sua anima sensibile. 

Nel corso della lettura non è stato difficile per me arrivare allo svelamento del mistero che si cela subdolo dietro i suoi pensieri e azioni, anche se un finale inaspettato ha sciolto finalmente i nodi che la tenevano legata a un dolore senza fine. 

In questo libro non manca l’erotismo, ma l’autrice è stata brava a trattarlo in linea con il tipo di storia che racconta, pertanto l’eros presente è distorto, fatto di ossessioni e passione incontenibile. 

Ho trovato affascinante la simbiosi che Greta ha con l’acqua, essendo uno dei miei elementi basici. Fare immersioni per lei è come entrare in una dimensione fuori dalla realtà dove il suo essere trova pace, dove il suo respiro si unisce a quello della Grande Madre (l’acqua per l’appunto) e si sente confortata e amata. Quel luogo potrebbe essere paragonato all’utero materno nel momento della gestazione dove il feto, ancora in fase embrionale, non avverte ancora il “trauma” della vita.. 

Sono molti gli aspetti trattati in questo romanzo di cui si potrebbe parlare, come l’incapacità di vedere quanto amore ci circonda e di come un’anima ferita architetta strategie per allontanare e/o danneggiare quell’amore, nella disperata riconferma di non esserne meritevole, ma lascio ai lettori il piacere di scoprirlo, perché questo romanzo vale davvero la pena di leggerlo. Per chi ama i thriller psicologici, i viaggi nelle menti deviate da dolori insormontabili, dove il lieto fine è possibile. Grande Floriana!


LINK PER L'ACQUISTO:

https://www.amazon.it/respiro-della-grande-Madre-ebook/dp/B07H38BHW4



 

mercoledì 14 aprile 2021

Nella Cucina di Miss Cartridge: 🌞🌞🌞 all'Aria, alla Terra, al Mare Nostro: Favol...

Condivido il post di Miss Cartridge, blog amico 💓

Nella Cucina di Miss Cartridge: 🌞🌞🌞 all'Aria, alla Terra, al Mare Nostro: Favol...: In queste interminabili giornate in cui non si può uscire, se non di testa, io e Miss Cartridge abbiamo voluto dedicarci a qualcosa che, nel...

venerdì 2 aprile 2021

Recensione di "Apologia di Narciso" di Silvia Ripà, Brè Edizioni


TRAMA:

È opinione comune che la sindrome narcisistica della personalità rappresenti una degenerazione della psyché, così come sembrerebbe suggerire lo stesso mito di Narciso che si innamora del proprio riflesso e perde la vita proprio nel drammatico tentativo di raggiungersi. Ma un narcisista è davvero solo questo e non merita l’attenzione di chi, al contrario, è in grado di amare gli altri? L’“Apologia di Narciso” è una difesa dell’autoreferenzialità e vuole mostrare l’arcobaleno di emozioni con i quali una presunta narcisista è costretta a convivere. In bilico tra psicologia e mitologia, la protagonista ripercorre il dramma dei suoi amori frammentati, tutti importanti perché ciascuno è una parte di sé. La narrazione è ridotta al minimo e l’intera trama si dispiega nello spazio di un serrato dialogo, a dimostrazione di come la maieutica socratica, divenuta celebra grazie ai dialoghi platonici, possa rappresentare un espediente narrativo più che attuale e affatto obsoleto, efficace per sfogliare l’animo umano come un libro, tanto oggi quanto ieri.


LA MIA RECENSIONE:

Ho voluto leggere questo racconto perché mi ha colpito il titolo, “Apologia di Narciso” per l’appunto. Più che mai, in questa era moderna, si sente spesso parlare di narcisismo in quanto si tende ad attribuire con estrema facilità tale aggettivo a ogni individuo la cui autostima sembra essere più elevata rispetto a un concetto (errato) di ciò che si ritiene normale. Ci tengo a esprimere il mio parere personale nato più che altro da una ricerca che ho condotto per delineare il profilo psicologico della protagonista di un mio romanzo. Pertanto, ciò che andrò a esporre nulla ha a che fare con concetti definiti che possono essere espressi da persone competenti, quali psicologi, psichiatri e psicoanalisti. Ciò che ho appreso è che il narcisista, in genere, ha un’autostima bassa derivante da traumi o mancanze che hanno reso impossibile un corretto sviluppo del proprio “IO”. Di conseguenza, è un individuo senza empatia, senza amore verso il prossimo e neanche verso se stesso. Per questo, come il mito greco che più o meno tutti conosciamo, disprezza chi invece lo ama e si perde nel riflesso di un’immagine di sé che crea attraverso gli altri rimanendone però sempre (sempre!) illuso e purtroppo disincantato. In più, le “facce” del narcisista sono diverse, più o meno pericolose, in quanto si sfocia, in alcuni casi, verso il patologico. Silvia Ripà, in questo breve ma intenso racconto, ci mostra una donna consapevole del suo narcisismo secondario, sempre alla ricerca della persona perfetta in grado di colmare il suo bisogno sempre acceso di amore e attenzioni, quando poi è chiaro che disdegna chi la ama cercando invece relazioni disarmoniche dove trova il dolore necessario che preme sulle ferite della sua anima. Perché accade? Perché la ferita ha fame, in modo costante, il bisogno è sempre lì, nascosto, e mai si sazia. Il dialogo concitato che l’autrice ha creato denota tutto ciò. Dire che è stata brava è poco, di certo ha competenze tali da averle permesso di articolare con grande maestria un aspetto della personalità così complesso e al tempo stesso delicato. Mi è piaciuto tanto e anche se può sembrare una frase fatta, lo consiglio a tutti poiché non c’è individuo che non ha da fare i conti con i propri bisogni, al di là di una forma narcisistica che comunque, anche se non patologica, appartiene all’essere umano.


LINK D'ACQUISTO:

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mercoledì 31 marzo 2021

Recensione de "Obbligo o verità" di Riccardo Iannaccone, Bré Edizioni


TRAMA:


Il matrimonio è uno dei giorni più belli della vita. Ma cosa succederebbe se all’improvviso si trasformasse in un terribile incubo? Agli occhi di tutti, Riccardo e Rebecca sono la coppia perfetta: belli, complici e affermati. Il coronamento del loro amore appare scontato dopo anni di relazione. Eppure, ci sono crepe da cui è difficile sfuggire, e anche un innocente gioco tra amici può rivelarsi pericoloso. Durante una lunga notte, in cui gli sposi e gli amici più cari si sfideranno a Obbligo o Verità, emergeranno segreti e bugie che romperanno i fragili equilibri di anni. Chi ha sempre nascosto la propria identità sessuale? Chi ha celato i suoi reali sentimenti? Chi arriverà a trasformare l’invidia in una tremenda vendetta programmata con cura? La tragedia incombe, e nulla sarà più come prima.


LA MIA RECENSIONE:

Da quando ho iniziato a fare recensioni dei libri che leggo, solo ultimamente ho deciso di prendermi qualche giorno prima di passare alla stesura del mio giudizio. Se prima scrivevo di getto appena finivo di leggere, per paura di dimenticare qualche dettaglio o una sfumatura di emozione che la lettura appena terminata mi aveva regalato, oggi mi fermo, decanto il mio pensiero e appena mi sento pronta delibero. Il libro di Riccardo Iannaccone mi ha colpita per due motivi: la trama originale e la bellezza del suo stile narrativo. Riccardo manifesta, attraverso il mezzo “scrittura” la profondità del suo essere. Non si ferma a raccontare una storia, ma ti trasporta oltre la superficie, dentro un mondo sotterraneo difficile da percepire. Con questo lavoro (è il primo che leggo ma recupererò) credo abbia dato ottima prova di saper scavare l’animo umano anche quando questo è fatto di invidie, sotterfugi e malvagità. La vicenda, che all’inizio sembra soltanto una serata goliardica tra amici dopo il matrimonio di due di essi, si trasforma in un massacro psicologico a causa del gioco, apparentemente innocuo, “obbligo o verità”. Attraverso le prove e le verità (appunto) che vengono svelate emergono aspetti insospettabili, fino a un epilogo che l’autore ha saputo ben mantenere nel corso della narrazione. I ritmi con cui la storia a mano a mano si snoda sono perfetti, così come lo sono le vere intenzioni dei personaggi coinvolti. Un romanzo divorato in tre giorni nonostante il poco tempo a disposizione e che mi ha piacevolmente sorpreso. Bella penna Riccardo! Stile narrativo profondo, a tratti poetico, ma espresso con consapevole semplicità. Bré Edizioni non delude mai visto “il fiuto” di saper scegliere autori non solo capaci, ma che sanno creare storie avvincenti e originali. Complimenti a Riccardo Iannaccone che vale la pena di leggere.


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Ebook e cartaceo. 

Inoltre, il cartaceo potete trovarlo in tutte le librerie fisiche.


martedì 12 gennaio 2021

Recensione de "Il diario segreto" di Lavinia Morano, Brè Edizioni


TRAMA:

Il diario segreto è, nel contempo, un romanzo d’amore e di terrore. Il messaggio principale di questa storia è quello di non lasciarsi sfuggire, finché si è in vita e finché se ne ha la possibilità, gli attimi di gioia che l’esistenza ha da offrire, e di imparare a scorgere la bellezza che si cela nelle piccole cose di ogni giorno, molte delle quali vengono spesso date per scontate. Il romanzo si incentra sulle vicende di più personaggi, che si vanno via via intrecciando fra di loro. Le storie principali sono tuttavia due. La prima è quella di Ivan e Kalìa. Ivan è un ragazzo di ventisei anni che ha sempre vissuto in un paesino dell’Italia meridionale con la propria famiglia, alla quale è molto legato, e con la sua ragazza, Lena, con la quale è fidanzato dai tempi delle superiori. La sua vita viene stravolta nel momento in cui incontra un’altra ragazza, Kalìa, della quale si innamora in un istante, perdendo la testa per lei. Kalìa ha un passato doloroso (e un po’ misterioso) alle spalle e, nel corso del racconto, sarà costretta a pagare le conseguenze di una colpa non sua ma della quale una persona a lei vicina si era macchiata. La seconda storia è quella di Sofia e del suo gruppo di amici. Sofia è la sorella di Ivan e, per il suo dodicesimo compleanno, riceve in dono un diario. La sua vita prende una svolta inaspettata quando la ragazzina si rende conto che questo non è un semplice diario, bensì un oggetto magico in grado di rivelare i pensieri più intimi di qualsiasi essere umano. Si rivelerà un oggetto utile e diabolico al tempo stesso e metterà in moto una serie di eventi che porteranno Sofia e i suoi amici a una macabra scoperta e, contemporaneamente, intrecceranno le vicende di Sofia con quelle di Ivan e Kalìa.


LA MIA RECENSIONE:

Ho iniziato questo 2021 con delle letture che mi hanno completamente rapita e questo mi rende una lettrice felice. Ho girato e chiuso l’ultima pagina di questo libro con il groppo in gola e ho provato quell’insolita malinconia che coglie noi lettori quando ci affezioniamo a una storia quando arriva il momento di lasciarla andare. “Il diario segreto” è un fantasy costruito davvero bene e, anche se sembra un’affermazione esorbitante, posso scrivere con assoluta certezza che ho avuto l’impressione di leggere una storia in stile Stephen King. Adesso, io non voglio paragonare The King a Lavinia però, la prima qualità che di questa giovane autrice ho notato, è il saper mescolare realtà e fantasy con ritmi cadenzati e avvincenti, qualità che mi ha ricordato il Maestro. Tranne qualche piccola limatura che avrei apportato al testo per renderlo ancora più scorrevole e incisivo (mio piccolo e insignificante parere) l’autrice ha avuto non solo la capacità di catturarmi  (solo King in effetti ci è riuscito con le storie fantasy) ma anche di conquistarmi. 

Lavinia, sappi che voglio il continuo di questo libro, anche se so che è autoconclusivo. Lo voglio perché la storia che hai partorito è a mio giudizio spettacolare. Ci farei anche un film! Con le scene ricche di dettagli ed emozioni che hai saputo descrivere in modo vivido ne verrebbe fuori un capolavoro adrenalinico. 

Sono davvero contenta di aver scoperto questa bravissima autrice. Appena termino alcune letture in corso conto di leggere un altro suo lavoro.

Per chi ama il thriller fantasy con super dosi di adrenalina, non lasciatevelo sfuggire!



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https://www.amazon.it/diario-segreto-Lavinia-Morano-Edizioni-ebook/dp/B08MWJ7N47/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=BRE+EDIZIONI&qid=1609068713&sr=8-1

Recensione de "Processo Siberia" di Alessandro Gnani - Casa Editrice Leucotea



TRAMA:

In una notte d'autunno, alla periferia di Torino, un'anziana signora viene trovata morta in casa. Fuori dalla villetta giace immobile la figlia. Ha lo sguardo perso nel vuoto e il volto sporco di sangue. Già violenta contro la madre, con una diagnosi di disturbo borderline della personalità, diviene subito la principale indiziata. Alla ricerca dell'arma del delitto che pare introvabile, nasce così il processo Siberia, capace di condurre il lettore entro una storia d'amore profonda e terribile, tra visioni immaginifiche e personaggi perduti. Un giallo singolare, un serrato gioco ad incastro destinato a sciogliersi in un epilogo spiazzante.


LA MIA RECENSIONE:

Il primo aggettivo che mi viene in mente pensando al libro di Alessandro Gnani è: originale. E vi assicuro che non lo dico tanto per elogiare, lo è davvero. La storia inizia con il ritrovamento del cadavere di una donna. Del suo delitto viene incolpata la figlia, Ebe Siberia, visto che viene ritrovata per strada in stato confusionale con addosso il sangue della madre. La ragazza, che si fa chiamare Ebesibe, si scoprirà presto essere affetta da disturbo borderline della personalità; ragione in più per che rafforzano i sospetti delle forze dell’ordine e del suo avvocato. Proprio quest’ultima avrà un ruolo importante (se non determinante) per la conclusione dell’intera vicenda. Non vi svelo di più, anche perché il solo leggere “Processo Siberia” è già un gran bel divertimento. Di giochi di parole e circostanze apparentemente casuali ma intenzionalmente volute ne troverete tante in questa vicenda raccontata dall’autore (competente va detto) con un occhio molto tecnico. Leggendo questo libro ho imparato termini che non si usano abitualmente e soprattutto sono venuta a conoscenza dell’iter burocratico per mettere su un processo penale. Per gli autori: se dovete scrivere un giallo o un thriller e avete bisogno di informazioni tecniche riguardanti un processo questo è il libro che fa per voi. Per i lettori: se siete stanchi delle solite trame e volete leggere qualcosa di nuovo Processo Siberia vi sta aspettando. Il linguaggio di Alessandro, nonostante sia forbito e di uno spessore superiore alla norma (se parliamo di testi commerciali) è piacevole e porta il lettore dritto verso un finale che lascia a bocca aperta. 

Sono felice di aver scoperto un autore così originale.



LINKD'ACQUISTO:

https://www.amazon.it/processo-Siberia-Alessandro-Gnani/dp/8894917355/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&dchild=1&keywords=processo+siberia&qid=1609066357&sr=8-1

"Una bella scusa per innamorarsi" di Federica Fasolini, Self Publishing

💖TRAMA: Hope Amberstone può ritenersi soddisfatta perché ha in mano il tris vincente, quello che tutte le donne alla soglia dei trent’an...