lunedì 31 agosto 2020

Recensione del libri di Simona Liubicich "Il silenzio della verità" - Self Publishing

 




TRAMA:

Italia, Dolomiti 1962-1985.

Un fatto inquietante sconvolge la pigra amenità di un paesino tra le Dolomiti al confine con l'Austria.
Due ragazzine del posto vengono date per disperse; solo una di loro — Patrizia Montaldo — viene ritrovata dopo tre giorni, in stato confusionale e con un'amnesia che durerà ventitré anni, fino a che i fantasmi del passato, forse reali presenze spiritiche, torneranno a chiedere giustizia svelando segreti inconfessabili e una verità sconcertante.


LINK D'ACQUISTO:




LA MIA PERSONALE RECENSIONE:

Era da un bel po’ che avevo questo racconto nel Kindle (come un milione di altri libri scaricati) e finalmente ho avuto del tempo libero per leggerlo.

“Il silenzio della verità” è stata una sorpresa inaspettata perché, seppur un racconto, mi è piaciuto davvero tanto. Simona è stata bravissima a creare una storia piena di suspence che si è a mano a mano dipanata rivelando una vicenda che era rimasta nascosta per diverso tempo a causa di un’amnesia della protagonista. Anche i personaggi sono stati descritti con dovizia al punto che sembravano mi camminassero accanto; stessa sensazione l’ho provata per i luoghi, sempre pieni di particolari. Un vero piacere per i miei viaggi immaginari. La scrittura di Simona è molto semplice, scrive quel che serve non correndo mai il rischio di diventare prolissa e di conseguenza noiosa (in alcuni thriller ho trovato spesso questo piccolo neo). Importante, per ogni libro, ma soprattutto per i thriller è non far perdere mai l’attenzione del lettore. Ogni fase è descritta con il giusto pathos e anche la storia “paranormal” che l’autrice ha inserito è trattata nella misura della vicenda senza mai sconfinare da un genere all’altro. 

Scrivere thriller è già complicato, se poi concentriamo la storia in un racconto non tralasciando nulla, la difficoltà è doppia; quindi brava Simona! Spero di leggere ancora un tuo thriller perché secondo me hai la giusta forma mentis per partorire qualcosa di grandioso.



L'AUTRICE:





A questo link potete trovare altre opere dell'autrice:

Recensione del libro "Viva la vida!" di Pino Cacucci - Feltrinelli Editore

 



Recensione del libro "Il diario di una leonessa" di Slavka Nanova - CTL Livorno Editore

 SINOSSI:


Un diario di vita scritto senza veli e moralismi, il crudo, ma anche divertente e appassionato resoconto di una donna coraggiosa e fragile, romantica e sensuale, alla disperata ricerca della felicità e dell'amore.



LINK D'ACQUISTO:

https://www.amazon.it/diario-una-leonessa-Slavka-Nanova/dp/8833871231/ref=pd_rhf_se_p_img_6?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=FRVTTYRA3GEVFMFTJF6B

Al momento disponibile solo in versione cartacea.








LA MIA PERSONALE RECENSIONE:


Il 6 dicembre scorso sono stata alla presentazione del libro "Il diario di una leonessa" di Slavka Nanova, presentato qui a Roma al Tavernacolo del nostro carissimo amico Emilio Brancadoro. Essendo il genere di questo lavoro a me molto familiare essendo io stessa un'autrice erotica, il piacere è stato doppio. Perché direte voi? Beh, io adoro l'eros, lo scrivo e soprattutto mi piace leggerlo. Pertanto, quando so che ci sono altre autrici (anche autori) che hanno pubblicato un libro erotico la mia curiosità diventa più accentuata. Essendo un'esploratrice adoro conoscere, attraverso questo genere, il tipo di sessualità, o quella descritta nel racconto dall'autore/autrice, poiché ogni individuo ha la sua personale percezione del sesso ma soprattutto del mondo dell'eros.
Scrivere erotico non è semplice. La linea di confine che lo farebbe divenire un pornazzo è davvero molto sottile. In più, molti pensano che leggere un libro erotico significhi trovarsi davanti una storia trasgressiva di manette e fruste usate dentro un locale privé. Nulla di più sbagliato! Attenzione, gli elementi elencati possono anche esserci ma ciò che fa la differenza è senza ombra di dubbio l'approccio che un individuo ha dinanzi a un testo hot. L'erotismo è presente ogni giorno nella nostra vita e lo si può trovare con molta più facilità di quanto si pensi. L'eros, per come lo concepisco io, non è trasgressive bomb sex, oh yeah baby, come here! o the macho man "vieni qui che ti apro come una mela e ti faccio cantare la marianna!" (sì, diciamolo, molti uomini sono così sicuri della loro virilità da sottovalutare tutte le donne che incontrano mettendole sullo stesso piano che sta esattamente all'altezza del loro membro). L'erotismo sta in uno sguardo, in un modo di camminare o accavallare le gambe, la sensualità in un un gesto o nel modo di parlare. Non basta mettersi in reggicalze per essere donne erotiche. L'erotismo è poesia e appartiene all'anima.
Perché questa premessa? Per far capire nel miglior modo possibile come io mi approccio alla lettura di un libro erotico. Ne gusto ogni parola e cerco di vedere oltre le righe captando più di quello che c'è scritto. E così ho fatto anche con il libro di Slavy. Inizio con il dire che mi è piaciuto molto il modo in cui l'ha scritto, ovvero, come un diario datando i fatti in un anno che deve ancora arrivare. Forse ne capisco il perché ma di questo mi piacerà confrontarmi con lei quando ci rincontreremo. Attraverso questo diario lei ha saputo raccontarsi come si fa al migliore dei nostri confidenti. Affidare i suoi sentimenti alle pagine che lei stessa ha scritto svuotandosi di ogni peso, dal più brutto al più bello e anche al più divertente. Ci racconta dei suoi amori immensi, strazianti, che l'hanno resa la leonessa che è oggi. La scrittura è semplice, scorrevole, dove ogni donna può ritrovarsi dato che racconta difficoltà grandi, amori dolci ma anche travolgenti, con il cuore in mano. L'erotismo trattato fa parte del vissuto di una donna come tante, che ha amato, a volte ci ha provato, a volte ha amato troppo, perdendo se stessa, subendo tradimenti, delusioni, che l'hanno segnata, ma che le hanno dato la possibilità di scoprire fino in fondo le sue ferite e mentre imparava ad amarle per ciò che erano ha scoperto e apprezzato la sua femminilità. La sua vita è stata senza ombra di dubbio lastricata di molte sofferenze che a volte ci fanno riflettere sul vero senso dell'amore, ma la forza che ne ha tratto l'ha spinta a raccontarsi, senza veli, perché in fondo, se è la meraviglia che vediamo oggi, un perché c'è. Ha saputo trasformare il dolore provato in parole stupende che oggi più di trentaduemila persone leggono con tenacia e passione raggiungendo il cuore di molte donne che si sono riviste nelle sue parole. Mi sono piaciute molto le foto che ha inserito nel libro dando un forte senso a ciò che man mano si legge. Le ha sapute mettere al posto giusto dando spessore alla storia che racconta, a volte con leggerezza, a volte con crudeltà. Vorrei dire molte più cose su questo libro, ma preferisco lo leggiate affinché gli occhi della vostra amina possano farne il giusto compiacimento che merita. Io vi lascio una delle tante poesie con cui Slavy ha intervallato il testo per dare una sorta di respiro tra un'emozione e l'altra:

Di cosa abbiamo bisogno
noi, le donne.
D'una parola per sentirci importanti.
D'un piccolo gesto per convincerci
che siamo amate.
D'un abbraccio nel momento triste,
per capire che siamo fragili e abbiamo
bisogno di protezione.
D'un sorriso
che manda il nostro sangue
in ebollizione.
D'un uomo che ci comprende,
quando abbiamo la luna storta.
Che ci capisce,
quando abbiamo pianto di nascosto.
Che non abbia paura di farsi amare,
e con orgoglio cammini al nostro fianco.
Perché a volte abbiamo bisogno
della conferma
che non siamo sole in questo universo.
Eh già...tanto bisogno d'amore.

Mi è piaciuto questo libro perché ho sentito emozioni molto simili alle mie. Slavy ti raschia la pelle, ti fa piangere, ti fa ridere, con il bagaglio di una donna che ne ha viste tante ma le ha superate tutte, con il suo amore spropositato che sanno provare solo le donne che hanno un'anima piena di luce, con la voglia di vita che la spinge verso nuovi orizzonti dove un nuovo sole l'aspetta, con il coraggio di una leonessa in un mondo di squali che difficilmente perdonano.

Grazie Slavy per le emozioni travolgenti che mi hai donato <3
Continua così.

Vi ricordo che potete seguire Slavka Nanova sulla sua pagina Facebook di cui vi posto il link:
https://www.facebook.com/NanovaSlavka/

Recensione del libro "Il desiderio di Emma" di A.S. Twinblack - Self Publishing

 




TRAMA:

Dopo una serie di storie sbagliate, Emma è decisa a pretendere di più dal prossimo uomo che entrerà nella sua vita. Purtroppo, però, fare nuove conoscenze le è molto difficile poiché da due anni è costretta a fare due lavori che la tengono occupata per l’intera giornata. Un’amica le suggerisce di usare Facebook per tenersi in contatto con vecchi amici ma anche per fare nuovi incontri. Pur con qualche pregiudizio, Emma segue il suo consiglio, tuttavia, si sa, su Facebook ci si può imbattere in chiunque; sono molti gli uomini che si nascondono dietro profili falsi presentandosi con immagini e nomi seducenti e intriganti.
Chi si cela allora, dietro Il Principe del Piacere, la cui foto fa immaginare “un mascalzone patentato, molto maschio e dal fascino irresistibile?”
Chi è quest’uomo misterioso che le scrive: “Ahhhhh… Emma… Emma, tu non sai quando vorrei che fossero vere queste tue parole. Quanto mi piacerebbe indurti in tentazione. Quanto vorrei vedere i tuoi occhi supplicanti e il tuo respiro ansimante mentre attendi che io ti dia ciò che brami. Il mio più grande piacere è soddisfare i tuoi desideri…tutti."
Emma rimane affascinata da questo personaggio; sono soprattutto le sue parole a stregarla e a farla capitolare conquistandola totalmente. “ Tu sei capace di fottermi il cervello.”
Perché nel virtuale è la mente ad avere il ruolo fondamentale; tutto si gioca sulle parole e sull’immaginazione; ma che succederà quando s’incontreranno realmente?
Il Principe del Piacere sarà veramente in grado di soddisfare il desiderio più importante di Emma?

Il romanzo presenta scene di sesso molto esplicite. Se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto.




LINK D'ACQUISTO:




LA MIA PERSONALE RECENSIONE:



In questi giorni particolarmente afosi, ho deciso di darmi alla “pazza lettura”. A parte le varie montagnette di cartacei che ho in casa, ho aperto, dopo secoli,  il mio lettore kindle trovandovi ebook scaricati due, barra, tre anni fa. Credo che anche a distanza di tempo ricevere una recensione faccia sempre piacere a un autore e in più, io mi immergo in libri che desideravo leggere. Ho finito proprio due giorni fa “Il desiderio di Emma”, l’opera prima di Antonella Twinblack Scarfagna. Il genere è erotico, e per le vicende anche molto audaci che vive la protagonista è sicuramente un testo che molti considerano spregiudicato. Una donna che grida con fierezza la propria libertà e riesce a esprimere senza vergogna ciò che segretamente sogna amando ed esaltando la sua femminilità è ancora oggi un tema scottante, da caccia alle streghe. Credo fosse questo l’obiettivo della bravissima Antonella, che oltre a essere un’autrice in gamba, è una psicoterapeuta eccellente. Considero la sua scrittura molto matura, in linea con una persona consapevole sotto ogni punto di vista: essere umano, donna, femmina. Dover combattere ancora oggi contro il pregiudizio, la mala educazione, i tabù, la religione, tutti dettami che provengono da una società ancora troppo prettamente maschilista è davvero mortificante. Sì alla giornate dedicate alle donne, sì alle associazioni, sì ai movimenti sui diritti femminili come se sia normale per una donna rivendicare diritti come individuo. Non parliamo poi dell’esigenza di affermare la sua femminilità, di dare voce ai suoi desideri senza il timore di essere giudicata una poco di buono. Anche le donne stesse si dimenticano, spesso e volentieri, della famosa solidarietà femminile e allora ci limitiamo, chiudiamo i nostri desideri chiusi in un angolo buio e nascosto dove nessuno può scovarlo e viviamo al sicuro da bocche capaci di pronunciare parole poco edificanti. Difficilmente io parlo della trama del libro, della vicenda, dei protagonisti perché lascio al lettore la possibilità di decidere se ciò che scorre davanti agli occhi piace, io mi limito solo a dare un mio giudizio personale. La storia di Emma mi è piaciuta, non sempre ho condiviso le scelte che ha fatto, ma l’ho ammirata per la capacità che ha avuto quando ha deciso di vivere il suo sogno proibito non perdendo mai di vista l’uomo che amava. Più di questo non mi va di svelarvi, leggetelo e vivrete con lei sensazioni sicuramente forti, ma che vi lasceranno addosso un senso vivo di assoluta libertà e amore profondo per se stessi.






L'AUTRICE:



Qui potete trovare altri libri scritti da Antonella.
Buona lettura.

Recensione del libro "Sherlock Holmes & Il mostro di Firenze" di Francesco Ciurleo - Self publishing

 Voglio inaugurare il blog parlando di questo autore che reputo sensazionale. Francesco è un ragazzo molto intelligente, simpatico, mascalzone (in senso buono), sicuro delle sue capacità, e soprattutto dotato di una mente sempre in movimento che va oltre il presente demotivante della nostra realtà. La sua caparbietà lo porta a scontrarsi con la burocrazia, i suoi pensieri all'avanguardia, puri, partoriti da un genio il più delle volte incompreso, non sempre collimano con gli ideali della nostra società. E allora accade che lo scrittore soffre, ma produce meraviglie, come la storia insegna. Il suo esordio è sorprendente, l'idea originale, intrigante, e la sua dialettica manipola e avvolge il lettore in una spirale ambigua senza che esso se ne accorga. Con una mente come la sua si deve stare con gli occhi ben aperti quando si legge un suo scritto poiché è capace di infilarci trappole mentali con l'eleganza del bravo ragazzo ingenuo ma con la perversione audace dello scrittore giallista-thrilleriano.

Che dire, io lo adoro, mi è piaciuto molto il suo libro e spero continui con le avventure che vuole continuare a raccontare.
Di seguito posto la recensione che gli ho lasciato su Amazon: 

Fare i complimenti a un autore emergente può sicuramente spingerlo a continuare su questa strada che è sicuramente quella consona a una mente così brillante. Dotato di una dialettica forbita ma piacevolmente scorrevole l'autore riesce a trascinare il lettore in una storia intrigante e avvincente. Mescolare una vicenda realmente accaduta con un personaggio fantasioso ma famoso è sicuramente l'ingrediente che ha reso questo romanzo una piccola perla nell'odierno panorama letterario. Leggerò altri lavori di questo autore che ha tutte le carte in regola per diventare uno scrittore con la s maiuscola. Bravo!

In bocca al lupo Francesco, non starci troppo a pensare e facci leggere quanto prima una nuova, intrigante avventura della poliziotta Sofia.





BIOGRAFIA AUTORE:

Francesco Ciurleo, classe 1986, è consulente socio criminologo, investigativo e per la sicurezza. Laureato in scienze per l'investigazione e la sicurezza presso l'Università degli studi di Perugia, "Sherlock Holmes & Il mostro di Firenze" è il suo primo romanzo.














SINOSSI:

Cosa accadrebbe se il più celebre investigatore di tutti  tempi, incontrasse il più famoso assassino seriale italiano? Il grande Sherlock Holmes, troverebbe certo la soluzione del caso...oppure no. Il soggetto ignoto che dal 1985 terrorizzò le campagne dei dintorni di Firenze e l'Italia intera, uccidendo coppie di giovani, potrebbe avere finalmente un nome e un volto.In questo romanzo l'autore mescola sapientemente fatti reali con elementi di fantasia, dando vita a una storia avvincente, che vi terrà col fiato sospeso.





LINK D'ACQUISTO EBOOK:


https://www.amazon.it/Sherlock-Holmes-Firenze-Francesco-Ciurleo-ebook/dp/B07TSTRSG2/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=francesco+ciurleo+sherlock+holmes+%26+il+mostro+di+firenze&qid=1572951845&sr=8-1

"Una bella scusa per innamorarsi" di Federica Fasolini, Self Publishing

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