In questi giorni particolarmente afosi, ho deciso di darmi alla “pazza lettura”. A parte le varie montagnette di cartacei che ho in casa, ho aperto, dopo secoli, il mio lettore kindle trovandovi ebook scaricati due, barra, tre anni fa. Credo che anche a distanza di tempo ricevere una recensione faccia sempre piacere a un autore e in più, io mi immergo in libri che desideravo leggere. Ho finito proprio due giorni fa “Il desiderio di Emma”, l’opera prima di Antonella Twinblack Scarfagna. Il genere è erotico, e per le vicende anche molto audaci che vive la protagonista è sicuramente un testo che molti considerano spregiudicato. Una donna che grida con fierezza la propria libertà e riesce a esprimere senza vergogna ciò che segretamente sogna amando ed esaltando la sua femminilità è ancora oggi un tema scottante, da caccia alle streghe. Credo fosse questo l’obiettivo della bravissima Antonella, che oltre a essere un’autrice in gamba, è una psicoterapeuta eccellente. Considero la sua scrittura molto matura, in linea con una persona consapevole sotto ogni punto di vista: essere umano, donna, femmina. Dover combattere ancora oggi contro il pregiudizio, la mala educazione, i tabù, la religione, tutti dettami che provengono da una società ancora troppo prettamente maschilista è davvero mortificante. Sì alla giornate dedicate alle donne, sì alle associazioni, sì ai movimenti sui diritti femminili come se sia normale per una donna rivendicare diritti come individuo. Non parliamo poi dell’esigenza di affermare la sua femminilità, di dare voce ai suoi desideri senza il timore di essere giudicata una poco di buono. Anche le donne stesse si dimenticano, spesso e volentieri, della famosa solidarietà femminile e allora ci limitiamo, chiudiamo i nostri desideri chiusi in un angolo buio e nascosto dove nessuno può scovarlo e viviamo al sicuro da bocche capaci di pronunciare parole poco edificanti. Difficilmente io parlo della trama del libro, della vicenda, dei protagonisti perché lascio al lettore la possibilità di decidere se ciò che scorre davanti agli occhi piace, io mi limito solo a dare un mio giudizio personale. La storia di Emma mi è piaciuta, non sempre ho condiviso le scelte che ha fatto, ma l’ho ammirata per la capacità che ha avuto quando ha deciso di vivere il suo sogno proibito non perdendo mai di vista l’uomo che amava. Più di questo non mi va di svelarvi, leggetelo e vivrete con lei sensazioni sicuramente forti, ma che vi lasceranno addosso un senso vivo di assoluta libertà e amore profondo per se stessi.


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