lunedì 31 agosto 2020

Recensione del libro "Viva la vida!" di Pino Cacucci - Feltrinelli Editore

 



SINOSSI:

Un monologo fulminante che ripercorre i patimenti della reclusione forzata di Frida Kahlo, i lucidi deliri artistici di pittrice affamata di colore, la relazione con Diego Rivera. In un Messico quanto mai reale e al tempo stesso immaginifico, Pino Cacucci mette in scena la sintesi infuocata di un’esistenza, la parabola di una grande pittrice la cui opera continua a ottenere altissimi riconoscimenti. In poche pagine c’è il Messico, c’è il risveglio dell’immaginazione, c’è la storia di una donna, c’è la rincorsa di una passione mai spenta per un uomo. L’ardente esistenza di Frida Kahlo dal vertice estremo dei suoi giorni. Un breve libro che contiene una storia immensa.


ESTRATTO:


La pioggia…

Sono nata dalla pioggia.

Sono cresciuta sotto la pioggia.

Una pioggia fitta, sottile...una pioggia di lacrime. Una pioggia continua nell’anima e nel corpo. Sono nata nello scroscio della pioggia battente. E la Morte, la Pelona, mi ha subito sorriso, danzando intorno al mio letto. Ho vissuto da sepolta ancora in vita, prigioniera del mio corpo che agognava la morte e si aggrappava alla vita. Molte volte sono stata sigillata dentro bare di ferro e di gesso, ma...io resistevo, ascoltavo il mio respiro e maledicevo il lerciume del mio corpo devastato. Ho imparato nella pioggia a sopravvivere: alla barbarie di una vita spezzata, a me stessa dolorante e, infine, a Diego.

Diego è come la mia vita: un lento avvelenamento senza fine, tra gioie di sublime intensità e abissi di angosciosa disperazione.

Eppure...amo la vita quanto amo Diego. E a volte, confondo l’odio per questa vita d’inferno con l’odio per Diego che mi trascina all’inferno e poi mi aiuta a uscirne. Lui mi ha ridato la forza per superare l’angoscia e nell’angoscia mi ha risprofondato mille volte. Ma so che l’angoscia è dentro di me: Diego è solo la scintilla che la scatena.

Ogni giorno, ogno notte...Ho amato Diego. L’ho odiato, è stato la causa e l’effetto. Il sole e la luna. Il giorno e la notte.

Diego, la mia vita e la mia morte. La mia malattia, la mia guarigione. La mia coscienza. Il mio delirio. La linfa più dolce, il deserto più desolato. La mia arsura e la mia pioggia. La fede in me stessa e il disprezzo per come mi sono lasciata martoriare senza porre un limite.



LA MIA PERSONALE RECENSIONE:


Inizia così questo piccolo libro dedicato a Frida Kahlo, con questo passo intenso in cui vi è raccolta l’essenza del suo vivere. Di lei, si potrebbe parlare all’infinito, come pittrice, come scrittrice, come donna. In “Viva la vida!” Pino Cacucci raccoglie alcuni dei pensieri di Frida dove si evidenzia l’amore e l’odio per la vita, per la morte e Diego, in un conflitto dove l’alternarsi nelle emozioni discordanti investono chi rapito legge. Le sue parole sprigionano una carica potente dove il suo tormento quasi si tocca. Donna amante e orgogliosa, con la passione che l’ha contraddistingueva, gratificava e umiliava tutto ciò che possedeva rendendo veri e vivi i posti che visitava, la sua terra, le persone che ha amato, i quadri che ha dipinto, il suo corpo, la sua anima, i suoi infiniti dolori. La pioggia viene presa da Frida come elemento fulcro della sua esistenza dove l’acqua scendeva come lacrime sul suo destino nefasto o come pulitrice del dolore e della sofferenza per donarle nuova linfa e forza. Lei, che si rigenerava spinta dal coraggio, dal suo attaccamento alla vita, dal suo continuo sfidare la morte schiaffeggiandola col successo e la bramosia dei suoi amanti. Lei, che dipingeva i suoi quadri e i suoi busti con variopinti colori, che si vestiva ricercando l’unicità adornando la sua chioma con ghirlande di fiori, indossando gioielli vistosi e somigliando alle più venerate delle Madonne. Lei, che ha saputo fare delle sue folte ciglia catalizzatore per i suoi profondi occhi scuri infrangendo i canoni di bellezza per crearne uno tutto suo. Geniale, ancora oggi vibra e vive. Ti guarda e ti incanta, la guardi e non puoi fare a meno di amarla. Frida rappresenta il dolore che si trasforma in amore, una donna che in punto di morte, con l’anima pesante e il corpo sfinito, dipinge un’anguria con un verde speranza e un rosso passione ove vi scrive “Viva la Vida!”


Nessun commento:

Posta un commento

"Una bella scusa per innamorarsi" di Federica Fasolini, Self Publishing

💖TRAMA: Hope Amberstone può ritenersi soddisfatta perché ha in mano il tris vincente, quello che tutte le donne alla soglia dei trent’an...