Ho conosciuto Silvia un anno fa, durante un premio letterario che ci ha viste vincitrici in due categorie diverse. Non aveva ancora pubblicato nulla, ma la vittoria di un suo componimento poetico le aveva dato la spinta decisiva affinché questo libro vedesse la luce. Silvia ha scritto nel corso degli anni, come molti noi autori, una serie di pensieri che a mano a mano si sono ampliati divenendo vere e proprie prose. La scrittura è stata mezzo per esprimere dubbi, paure, incertezze e punti di traguardo dove la confusione è diventata comprensione. Questo libro non è un romanzo, non c’è una vicenda se non quella personale dell’autrice che nelle sue “Confidenze celate” si è messa a nudo sotto ogni aspetto, senza più paura e/o vergogna. Qualcuno esclamerà: eh, addiruttura! Sì, rispondo io! Perché quando ti assumi la responsabilità di donare al mondo un pensiero tuo, intimo, ti prendi anche la briga di essere giudicata come non avresti mai creduto. Forse all’inizio certi aggettivi che ti affibbiano ti lasciano perplessa però sai che il percorso che hai fatto tu, i più lo devono ancora fare, o forse non lo faranno mai, in questa vita. Proprio come Silvia dice più volte nel suo libro, serve tanta volontà, umiltà, introspezione, coraggio per “autoanalizzarsi” e comprendere che possiamo migliorarci solo lavorando sodo su noi stessi, sui nostri limiti, per conoscerci fino in fondo, per avvicinarci il più possibile all’immagine visualizzata di noi, o al concetto che abbiamo di felicità. Per crescere bisogna volerlo, volerlo significa calarsi dentro la nostra anima anche se fa male, scandagliare la mente e i suoi pensieri più profondi richiede fatica, a volte lacrime, che saranno però ripagate. Silvia, ha deciso di raccogliere le sue confidenze e donarle al mondo, non per autocelebrazione, non perché si considera detentrice della verità, ma solo per essere di supporto a chi, come lei, non vuole rinunciare a vivere a pieno questa vita con maggiore consapevolezza. Io, da brava lettrice/ascoltatrice, ho sottolineato delle frasi che hanno toccato le mie corde e che ho fatto mie, per continuare a lavorare, nonostante la mia “tenera” età. Considero questo libro un piccolo scrigno prezioso, come il libro delle risposte. Lo tengo sul comodino e quando sento sensazioni disarmoniche lo apro a caso e leggo ciò che il fato ha scelto per me in quel momento. Stranamente non sbaglia mai! E nel mio cielo torna il sereno.
Di seguito, vi lascio piccole frasi estratte dai suoi componimenti che sono state balsamo per la mia anima sensibile:
Ciò che si conquista con pazienza e con tenacia non si perde più.
dalla prosa: “Tutto e subito”
...perché tavolta per donare troppo all’altro
perdiamo noi stessi.
Nel tentativo di amare e di essere amati
ci muoviamo goffi, con timore e arroganza,
allontanandoci inconsapevolmente dall’amore.
dalla prosa: “A tu per tu con il cielo”
La felicità passa attraverso la consapevolezza
di chi siamo e di chi potremmo essere.
dalla prosa: “Crescere, vivere”
...prometti a te stesso
che cercherai di rispettarti di più…
dalla prosa: “Dare troppo”
“Mai dare troppo,
perché si corre un grande rischio,
quello di essere dati per scontati…
...perché tutto diventa quasi dovuto.
dalla prosa: “Dare troppo”
Le crisi sono un’opportunità di crescita,
e se questo non lo comprendiamo significa che
non diamo alla sofferenza il giusto valore.
dalla prosa: “Il coraggio di vivere”
Non è più possibile fuggire.
Ciò che neghi ti sottomette,
ciò che accetti ti trasforma.
dalla prosa: “Il dolore che ti guarisce”
E non dimenticare che ci saranno sempre dei sassi
sul tuo cammino,
dipende solo da te se farne dei muri o dei ponti.
dalla prosa: “Il mondo dell’alto”

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